News istituzionali

9 Dicembre 2016

70° DELLA RICOSTITUZIONE DEL COMUNE

Gressan_logo_coloriLa commemorazione per i 70 anni dalla ricostituzione del Comune di Gressan, avvenuta il 1° dicembre 1946 dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è stata aperta da un discorso del sindaco Michel Martinet, che ha ripercorso i momenti salienti della storia del paese.

Si tratta di un’occasione per riflettere e permettere alle nuove generazioni di conoscere il proprio passato”, ha esordito il sindaco, “Durante il periodo del fascismo molti Comuni sono stati accorpati e la Valle d’Aosta ha subito pesantemente i regi decreti, che hanno modificato il ruolo e la fisionomia delle Amministrazioni. Nel 1924, i Comuni sono stati spogliati delle acque pubbliche; nel 1925, la lingua francese è stata abolita dalle scuole e dall’Amministrazione; nel 1926, sono state eliminate le scritte in francese, così come i Consigli comunali; nel 1927, è stata istituita la Provincia di Aosta, con 186 Comuni dei quali 73 valdostani e i restanti del Canavese; il 16 febbraio 1928, i Comuni minori sono stati agglomerati con altri; nel 1928, i toponimi francesi sono stati italianizzati, il primo a subire questo processo è stato Villeneuve, divenuto Villanova Baltea; nel 1929, con i Patti Lateranensi, è stato abolito il francese anche dalla catechesi, anche se questa peculiarità valdostana è stata comunque portata avanti da alcuni personaggi come l’Abbé Trèves. Dopo la Guerra, nel 1946, è stato formato il Consiglio Valle, è stata soppressa la Provincia, i Comuni sono stati ricostituiti (dai decreti del primo presidente valdostano Federico Chabod), la toponomastica è stata ripristinata. Il referendum del 2 giugno ha sancito la fine della monarchia, la creazione dell’Assemblea costituente, l’accesso al diritto di voto delle donne”. “Questo excursus”, ha proseguito Martinet, “è necessario affinché si torni con la memoria a quei tempi e riflettere sull’istituzione del Comune come spazio di confronto in cui attivare gli strumenti democratici e di partecipazione; la democrazia e la libertà di oggi sono frutto di molti conflitti del passato, grazie ai quali oggi siamo liberi di esprimere i nostri ideali. Auspichiamo che tramandare questi valori ai giovani li stimoli a partecipare attivamente al benessere del proprio paese, se non direttamente con la politica tramite il volontariato e l’associazionismo, che sono la forza del nostro territorio”.

Alla cerimonia erano presenti alcuni rappresentanti di altri Comuni e dell’Amministrazione regionale, alcuni dei quali sono intervenuti con discorsi volti a sottolineare l’importanza della ricorrenza.

In seguito, alcuni ex primi cittadini hanno raccontato al pubblico le loro esperienze amministrative e sono stati omaggiati di una pergamena commemorativa.

Pietro Viérin, sindaco dal ’69 al ’78, ha affermato che “abbiamo fatto il possibile per accontentare tutti: in particolare, abbiamo costruito il campo sportivo per i più giovani, l’asilo a Chevrot, la nuova casa comunale, che tutt’oggi ospita la sede amministrativa, abbiamo ampliato il cimitero”.

Elio Stacchetti, sindaco dal ’79 all’80, ha ricordato “tempi di fuoco, in cui il dibattito era molto acceso e in cui la capacità e il coraggio di dire i fatti come stavano, senza portare in seguito alcun rancore, erano la regola. Nonostante abbia sofferto molto, dalla mia esperienza ho avuto anche molta soddisfazione dalla gente; tra gli interventi principali portati avanti dalla mia legislatura vi è stata la costruzione della rete fognaria da Pila a Chevrot, utilizzata ancora oggi, e la stipula della convenzione con la società Pila e la Regione, che ne regolava i reciproci rapporti”.

Ivo Guerraz, sindaco dal ’98 al 2005, ha dichiarato che a suo avviso “il federalismo è l’unico in grado di risolvere i problemi delle popolazioni minoritarie, perciò deve continuare a esistere. Tra i progetti portati avanti dalle mie legislature: l’inizio dei lavori de la Tor e la Maison Sant’Anselmo, sede della Biblioteca e dell’Académie St-Anselme, e della Maison Gargantua. Nel 1999 abbiamo riottenuto la competenza urbanistica di Pila; nel 2000 abbiamo fatto fronte alla situazione drammatica dell’alluvione, attivando un centro operativo radio e telefonico in Comune e attivando interventi con escavatori, pale meccaniche, camion e la collaborazione di tutti per smaltire l’acqua e i detriti dal torrente. Nonostante, per fortuna, non ci siano stati feriti o morti, il territorio ha subito danni per 6 miliardi di Lire circa. Tuttavia, con la grande solidarietà dimostrata dai Gressaen, siamo riusciti a rimetterlo in sesto, fatto che mi ha reso fiero di essere cittadino del mio paese”.

Mirko Imperial, sindaco fino al 2010 e oggi consigliere, ha ricordato due episodi non legati alla sua legislatura ma che, a suo parere, hanno modificato l’assetto di Gressan. “Quando ero ragazzino è stata creata la stazione sciistica invernale di Pila, riuscendo a creare la sinergia giusta tra il mondo agricolo dell’estate e lo sport d’inverno; altra scelta fondamentale è stata la trasformazione della zona di Les Iles in area verde, in luogo di aggregazione, che è migliorato sempre più nel tempo. Credo che sia normale che non tutti i cittadini siano sempre d’accordo con le scelte amministrative, tuttavia questo fa parte del gioco, tutti in ogni modo cercano di fare il bene per il paese”.

Aldo Cottino, che è stato sindaco per ben quattro legislature, dall’80 al ’98, ha sottolineato l’importanza del Comune: “l’istituzione più vicina ai cittadini, composta da persone che conoscono bene il territorio e le sue esigenze, cercando di risolverle al meglio. Senza conoscere il passato, tuttavia, è impossibile progettare il futuro, quindi auspico che questa commemorazione sia utile ai più giovani. Nei 18 anni del mio operato, lo strumento più importante che abbiamo approvato è stato il Piano regolatore, che oggi diamo per scontato, ma non è stato per nulla semplice, anche se ha permesso di far crescere il paese”.

Infine, l’Amministrazione ha consegnato l’attestato di maturità civica a una quarantina di neodiciottenni, con l’auspicio del sindaco che “acquisiscano la consapevolezza di avere ora tutti i diritti spettanti ai cittadini italiani, con anche doveri verso la famiglia e la società”.

La Corale di Gressan ha concluso i festeggiamenti intonando Montagnes valdôtaines.

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