Associazioni culturali e di volontariato

RiferimentiPRO LOCO DI GRESSAN
IndirizzoFraz. Chez Le Ru, 21 – 11020 GRESSAN (AO)
Telefono347/1995729 – SMS o Whatsapp
E-mailinfo@prolocogressan.it
Sito webhttp://www.prolocogressan.it/

RiferimentiVIGILI DEL FUOCO VOLONTARI
IndirizzoFraz. Taxel, 1 – 11020 GRESSAN (AO)
Telefono338/3833132 – Capo distaccamento DUGROS René
E-maildistaccamentovvfgressan@gmail.com

Da sempre i nostri concittadini sono abituati a vedere in azione i pompieri volontari.
 
In passato, il corpo era formato da tre squadre di dieci o dodici pompieri reclutati tra gli abitati dei diversi villaggi; un gruppo operava a Chevrot, uno a Plattaz e l’altro a Moline, ognuno disponeva di una pompa antincendio e operavano in maniera autonoma.
 
Con l’aggiornamento della Legge Regionale, il distaccamento è diventato comunale ed è ora composto da 25 pompieri coordinati da un Capo Distaccamento e da tre Capi squadra.
 
Compiti dei Vigili del Fuoco Volontari sono la prevenzione e lo spegnimento degli incendi nell’ambito comunale, le funzioni di Protezione civile con interventi in caso di calamità e difesa del territorio per limitare tali eventi, la fornitura di servizi utili e tradizionali alla comunità quando questi siano richiesti.
Ancora oggi gli elementi sono reclutati tra gli abitanti dei vari villaggi che ne facciano richiesta, i quali dopo un periodo di addestramento diventano operativi


RiferimentiA.V.I.S. comunale di Gressan
IndirizzoFraz. Chez Le Ru, 21 – 11020 GRESSAN (AO)
Telefono392/0563003
366/7216103 – Presidente VILLELLA Roberto
E-mailgressan.comunale@avis.it
Sito webhttps://www.avis.vda.it/avis-comunale-gressan

L’A.V.I.S. Comunale di Gressan è un’Organizzazione di Volontariato (OdV) costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. E’ un’associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro e persegue finalità di solidarietà umana.

La nostra Sezione è stata costituita il 20 ottobre 1985 ma nasce come gruppo già nel 1972 ed è iscritta al Registro Regionale del Volontariato al n. 46 con decorrenza 08 febbraio 2001.

All’interno della nostra Sezione è presente anche il “Gruppo Fiamme Gialle” che comprende una 50 di finanzieri donatori di sangue i quali, partecipando attivamente alle attività associative, contribuiscono a incrementare le donazioni di emocomponenti della nostra Sezione attraverso il nobile e disinteressato gesto di altruismo e solidarietà.


RiferimentiA.N.A. Associazione Nazionale Alpini – Sezione valdostana – Gruppo di Gressan
IndirizzoFraz. Chez Le Ru (Ex Municipio) – 11020  GRESSAN  (AO)
Telefono0165/250205
3404148141 – Capogruppo BERLIER Rinaldo
E-mailana.gressan@yahoo.it
GLI ALPINI DI GRESSAN: piccola storia

LA SEZIONE VALDOSTANA

A Milano, nel 1919, nasce l’Associazione Nazionale Alpini ad opera di un gruppetto di alpini in congedo, reduci della guerra 1915/18. Grande è l’adesione alla nuova Associazione, grande è l’entusiasmo riscosso tanto che emerge la necessità di trovare un mezzo idoneo per stabilire e mantenere il collegamento fra i soci, sempre più numerosi. Così, in data 5.1.1920, esce il primo numero del giornale “ L’Alpino “, ancora oggi organo ufficiale dell’ANA. A settembre del 1920 ha luogo la prima Adunata Nazionale che vede riuniti sul Monte Ortigara un migliaio di alpini. Sorgono le prime Sezioni, e da queste i primi Gruppi, in numero sempre maggiore. Il 6 settembre 1923 viene fondata La Sezione Valdostana per iniziativa di 65 soci fondatori. Aosta ospita il 29 settembre 1923, la 4a Adunata Nazionale. Sulla spinta di tale avvenimento, anche in Valle d’Aosta sorgono i gruppi. Il primo ad essere costituito è quello di Introd il 22.11.1925, mentre il nostro, il  Gruppo di Gressan, viene fondato il 18.12.1927. Da allora la Sezione Valdostana è sempre andata in crescendo ed oggi è forte di 70 Gruppi, 5500 Alpini e 500 Aggregati. Nel 2003 la Sezione ha avuto l’onore di organizzare la 76° Adunata Nazionale.

 IL NOSTRO GRUPPO

Il Gruppo di Gressan fu attivo negli anni 30 sino all’inizio del 2° conflitto mondiale. Nell’immediato dopoguerra  nessuno pensò di ricostituirlo, anche perché gli alpini, che della guerra ne avevano provato le traversie, le brutture e le atrocità, preferivano dimenticare e non ricordare. Si arriva, così, al 1966 allorché alcuni alpini, appena terminata la leva, decidono di ricostituire il gruppo. La ricostituzione del Gruppo Penne Nere di Gressan avviene il 12 febbraio 1967 con una serie di manifestazioni che ancora oggi i più anziani ricordano. Al momento della ricostituzione il Gruppo contava 111 soci ma nel corso degli anni ha raggiunto anche i 230 iscritti ( oggi sono circa 160 ). Da subito il Consiglio ha operato per dare prestigio  al Gruppo. Tutti ricordano lo storico “ Trofeo Gerbore “ gara di slalom gigante a carattere sezionale che si svolgeva a Pila e aperto a tutte le Penne Nere della Valle d’Aosta e organizzato dal 1968 fino a qualche anno fa quando, per mancanza di partecipanti, è stato sospeso.

LA NOSTRA SEDE 

Nell’inverno 1979/80 un gruppo di soci volonterosi, dotati di capacità e spirito di corpo, trasforma in decorosa e confortevole Sede di Gruppo due locali dello scantinato della casaforte dei Signori dei Ru, risalente al XVI secolo. L’inaugurazione avviene il 18 maggio 1980 alla presenza di numerose Autorità, tra le quali l’allora Consigliere Nazionale di zona Corrado Perona.

CIPPO VOTIVO “ MADONNA DEGLI ALPINI” 

E’ stato eretto a Pila, nel magnifico fazzoletto di bosco chiamato “ Printemps “. Non ci hanno impiegato molto gli otto soci incaricati e domenica 8 maggio 1982 tutto era pronto per l’inaugurazione, alla presenza di una enorme folla sparsa sui prati adiacenti. E’ nata, così, assieme al cippo, la prima sagra alpina.

CAPPELLA DI COLOMBIT (dedicata a San Maurizio )      

Nel corso del 1987 il gruppo si impegna alla ricostruzione della Cappella di Colombit, una delle più vecchie chiesette del nostro territorio, completamente diroccata e abbandonata. Si lavora intensamente dalla primavera all’autunno e domenica 22 novembre 1987 la cappella, alla presenza di tanti alpini, è benedetta e riaperta al culto. Ogni anno il gruppo vi festeggia il Patrono, San Maurizio, il 22 settembre.

CROCE PUNTA VALLETTA

Nel 1990 si avvera il sogno di posare una croce sulla Punta Valletta, a metri 3090, punto più alto del ns. comune, che abbraccia tutta la sottostante conca di Pila. Nel 1992, in occasione del 25° di ricostituzione, alla croce-traliccio viene posta una targa in bronzo che riporta i nomi di tutti i soci del gruppo andati avanti (l’elenco viene annualmente aggiornato). La benedizione avviene il 12 luglio, con una messa celebrata in contemporanea con altri cinque punti strategici della Valle per ricordare tutti i caduti.

PLACCA “ MION” 

Nel 1992 ci ha lasciati, in tragiche circostanze, un caro amico, consigliere del Gruppo, Renzino MION. Sua era stata l’idea di realizzare una placca segnaletica in bronzo al Couis 1 (mt.  2750).
Il gruppo ne ha concretizzato la realizzazione e l’inaugurazione è avvenuta il 18.8.1994.
Da allora è meta di una annuale escursione da Pila, in occasione del Patrono S. Lorenzo, il 10 agosto.

LO TZAPALLIN

Sulla mulattiera che unisce il capoluogo a Pila, a 20 minuti dal centro abitato, insiste un oratorio, molto antico, detto “ lo tzapallin “. E’ dedicato a S. Antonio Abate, protettore degli animali.
A lui si rivolgevano i contadini quando passavano di lì per raggiungere i maien e i pascoli più alti nel periodo della monticazione.
Caduto in disuso a seguito della costruzione della nuova strada per Pila era, ormai, diroccato. Un pezzo di storia destinato a scomparire.
Alpini e simpatizzanti l’hanno ricostruito più bello che mai è il 24.9.1994 è stato benedetto. Ogni anno, al ritorno dall’Adunata Nazionale, vi si celebra una messa in ricordo dei soci “ andati avanti “.

CROCE MORENA

Sul punto panoramico in cima alla Morena di Gargantua che sovrasta il nostro Comune, nel 1937 era stata eretta una croce in ricordo di una missione. Nel corso degli anni  era quasi completamente crollata. Alpini e simpatizzanti hanno provveduto a posarne una nuova in occasione della Pasqua dell’anno giubilare 2000.


RiferimentiCantoria
IndirizzoFraz. Surpillod, 1 – 11020  GRESSAN  (AO)
DirettoreBROCARD Italo

La Cantoria della parrocchia di Gressan è una delle più rinomate della Valle.

Come per tutte le altre Cantorie, la sua origine risale a qualche millennio, quando i sacerdoti cantavano lodando il Signore.

In seguito, una vera e propria cantoria, formata da soli uomini, accompagnava le diverse funzioni religiose con un repertorio ricchissimo e molto antico. Comunque, questa innovazione non ha cambiato il repertorio antico di più secoli della Cantoria, come prova il canto del Gaude Flore che è cantato dal 1705 senza interruzione.


RiferimentiChorale Louis Cunéaz et Frustapot de Gressan e Coro Le Poudzet de Gressan
IndirizzoFraz. Favret, 3 – 11020  GRESSAN  (AO)
Telefono340/4890963 – Presidente NAPOLI Federica
E-mailfrustapot@yahoo.it
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Chorale Louis Cunéaz et Frustapot de Gressan

Era la primavera del 1958 quando un gruppo di giovani della cantoria parrocchiale, incoraggiati dal Sig. Amato Berthet, allora Assessore all’Istruzione Pubblica e grande appassionato del canto popolare, decise di costituire la Corale “Louis Cunéaz” dal nome del vecchio organista della cantoria.

Nel mese di ottobre dello stesso anno, i giovani intrapresero quest’avventura vestiti con pantaloni neri e casacca a quadrettini blu, bianchi e rossi, partecipando all’VIIIª edizione del Concorso Regionale di canto Corale, presentando il canto “Valdôtain au Combat”.

Due anni dopo, con camicia azzurra e cravatta blu, l’attività prosegue con grande determinazione e con la convinzione che il canto corale, unito al canto tradizionale, siano una distrazione salutare sia fisica che mentale. Il gruppo inizia così un cammino che lo porterà a cavalcare palcoscenici non solo nell’ambito regionale ma in varie altre regioni d’Italia.

Con il passare degli anni, la voglia di migliorare e di provare nuove emozioni, fa sì che la Corale avvicini alla musica “naturale”, la musica polifonica. La partecipazione alla “Rassegna Internazionale di Cappelle Musicali” a Loreto nel 1968, i Concerti di Natale e la solenne partecipazione all’Angelus del Santo Padre Giovanni Paolo II a Les Combes ne sono una pregevole testimonianza.

Il tempo trascorre, la Corale persegue la continua ricerca di novità legata a volte anche alla fortuna, come ad esempio l’incontro con il Commendatore Albert Diémoz, persona di forte cultura montanara, di grande amore verso la tradizione ed il folclore.

Grazie a questo incontro, la nostra Corale si arricchisce di nuova veste e all’inizio degli anni ’60 la “Chorale Louis Cunéaz” diventa anche gruppo folcloristico “Chorale Louis Cunéaz et frustapot de Gressan” adottandone la divisa: camicia bianca (quella della festa), gilet verde (colore della natura), cappello e pantaloni neri, fascia in vita rossa (tavola – cintura dei vecchi), soque e un foulard di fiori ricamati al collo, sostituito poi da un collarino con piccoli oggetti in legno regalato per i 10 anni di attività della Corale, dalla famiglia Diémoz.

Le melodiche suonate di frustapot ci aprono nuovi scenari, la nostra attività si allarga al mondo folcloristico che ci arricchisce di nuove conoscenze ed il repertorio diventa ancora più interessante. Le chiamate per spettacoli si moltiplicano ed il nostro repertorio vocale e folcloristico viene apprezzato anche nelle regioni della Francia, Svizzera, Germania, Belgio e Austria.

Necessità ha voluto poi che con il passare degli anni, nel nostro gruppo ci sia stata un’ulteriore trasformazione legata ad un fisiologico e naturale abbandono di alcuni coristi che per vari motivi hanno dovuto interrompere l’attività. La buona volontà di una componente numerica non indifferente di presenze femminili ci ha consentito così il proseguimento dell’attività trasformando la Corale, inizialmente maschile, in CORO MISTO. La divisa delle donne grosso modo rispecchia quella maschile e vede per le donne gonna lunga nera, camicia bianca, gilet verde, giacca e mantella grigie e verdi, mocassini neri e fiocco rosso al collo.

Nel 2008 abbiamo festeggiato il 50° anniversario di fondazione con orgoglio, sperando di aver contribuito a mantenere e valorizzare l’aspetto culturale e tradizionale della nostra Regione.

Un ringraziamento particolare per aver raggiunto questo traguardo va al Direttore Pietro Brocard che sin dalla nascita del Coro è stato il “MAESTRO” per eccellenza, donando tutto sé stesso e utilizzando tutto il tempo libero per la sua grande passione: “la meusecca”.

Fino al 2008 il coro è sempre stato diretto dal maestro Pierre Brocard che ha poi lasciato il posto al corista Chamonin Christian fino a giugno del 2011. Da settembre 2011 a dicembre 2015 siamo stati diretti dal maestro Stefano Viola. Attualmente il direttore è il maestro Engaz Fabrizio che con il suo entusiasmo a portato nuovi brani, anche diversi da quelli tradizionali, ma che hanno scaturito in tutti noi la voglia di continuare a cimentarci nelle novità musicali….

Per quanto riguarda i “frustapot” invece, siamo stati diretti fino al 2005 da Pierre Brocard per poi passare il testimone al giovane corista Nadir CUNÉAZ fino all’autunno del 2015. Attualmente siamo aiutati nella preparazione dei nuovi brani dall’amico Mirko VALLET.

Da diversi anni a questa parte il nostro coro organizza, in concomitanza con la “Festa delle mele” una rassegna canora denominata Gargantua Cantando. Questa manifestazione ci ha permesso di creare dei legami di sincera amicizia con parecchi cori di tutta Italia.

Da marzo 2019 il direttore della Corale è il Maestro Mathieu GRANGE.

Il coro si ritrova per le prove, tutti i mercoledì alle 20,30 nella nostra sede in Fraz. Favret n. 3 a Gressan.

LE POUDZET DE GRESSAN

Il coro Le Poudzet de Gressan viene creato nel 2013 dalla volontà del direttivo del coro Louis Cunéaz et Frustapot de Gressan, aiutati economicamente dall’Amministrazione comunale, Regionale e dal Comitato del Trofeo Topolino calcio Walt Disney, con l’intento di promuovere e favorire l’aggregazione, lo sviluppo psicomotorio, auditivo, fonetico e la coordinazione dei bambini mediante la pratica del canto in gruppo d’insieme, iniziare un percorso di alfabetizzazione musicale con la pratica attiva e diretta, diffondere il patrimonio culturale popolare e tradizionale locale, completare e contraddistinguere in modo originale e particolare la proposta didattica sul territorio di Gressan e dei paesi limitrofi.

Prende il volo nel 2013 come progetto “Coro giovanile di Gressan” poi diventato un vero e proprio coro formato da circa una trentina di bambini/ragazzi, provenienti dall’omonimo Comune e dai Comuni limitrofi, con una fascia di età che va dal secondo anno della scuola dell’infanzia al terzo anno della scuola media inferiore. La loro attività si svolge durante il periodo scolastico, da ottobre a giugno, con una prova settimanale ed un repertorio molto vasto. Il coro canta con accompagnamento del pianoforte e dal giorno della sua nascita ad oggi si è esibito in alcuni concerti con altri cori di voci bianche.

Dal maggio del 2015 partecipa ogni anno alla rassegna corale “Les Floralies Vocales”, ad Aosta, ottenendo apprezzamenti dal pubblico e dalla giuria. Dalla nascita a settembre del 2018 è stato diretto dalle maestre Daniela Denarier e Annarosa Ronc.

Attualmente la direzione è della maestra Caroline Voyat.


RiferimentiComité di Arleqeun di Gressan
IndirizzoFraz. Chez Le Ru, 21 – 11020  GRESSAN  (AO)
PresidenteSOLERTE Matteo

Il “Comité di Arleqeun” di Gressan è stato costituito in data 19 gennaio 2011.

IL CARNEVALE

Una volta a Gressan come in tutti i Comuni della Valle, questa festa non veniva festeggiata solo di domenica e il martedì grasso. La gente si mascherava in qualsiasi giorno della settimana e girava nel paese divertendosi a non farsi riconoscere. …


RiferimentiAssociazione “L’Abro de feur”
IndirizzoFraz. La Magdelaine, 1 – 11020  GRESSAN  (AO)
Telefono335/5933650 – Presidente IMPERIAL Albino
E-maila.imperial@alice.it

Il Comitato dell’Abro de feur è nato a Moline nel mese di dicembre 1994 in occasione della seconda veillà organizzata dalla Pro Loco di Gressan.

Questo comitato riprende l’azione intrapresa dal Comité de l’Envers all’inizio degli anni ’80.

Il suo manifesto di fondazione è il seguente:

“Il patrimonio culturale attesta la nostra comune eredità, il modo di vivere e di pensare dei nostri avi, vicini e lontani; è questo l’oggetto tangibile, in qualche modo vivente, delle tradizioni secolari della nostra civilisation. Oggi, viviamo in un contesto storico economicamente più ricco rispetto al passato ma, paradossalmente, povero e dispersivo a livello culturale. Stando al ritmo della nostra vita, non si riesce a trovare il tempo per riflettere e, dunque, per comprendere e valorizzare (anche dal punto di vista economico) ciò che abbiamo ereditato: il territorio ed i suoi beni. Questo tesoro che non è sufficientemente valorizzato, racchiude in sè il vero senso della storia delle genti che sono vissute sul nostro territorio. È urgente procedere ad un inventario dei beni (case rurali, oggetti, utensili di lavoro, macchine, documenti ed altro), prima che scompaiano per sempre.

 La costituzione di un centro museale, nel quale si potrebbero raccogliere, conservare e restituire a nuova vita, questi testimoni del tempo, potrebbe costituire un primo passo per meglio esplorare tutte le risorse del nostro territorio, al fine di valorizzare con dei percorsi turistico-culturali e naturalistici: si tratterà, per noi, di una presa di coscienza della nostra cultura e per il turista, del sapore della scoperta delle origini comuni. Siamo chiamati ad impegnarci per dimostrare che con la cultura materiale, sono tesori importanti quelli che abbiamo ereditato: si tratta dell’intelligenza e della sensibilità necessaria per conoscere ed amare la storia del nostro popolo.”

Partendo da questa riflessione, il Comitato de “ l’Abro de Feur” si prefigge le seguenti finalità, volte a non disperdere quanto ancora rimane di questo patrimonio:

a)     raccogliere strumenti di lavoro, oggetti di uso comune, strumenti musicali, scritti, fotografie, testimonianze di vita quotidiana  e quant’altro sia utile a ricostruire la nostra storia;

b)     collaborare con l’Amministrazione comunale alla realizzazione del previsto Museo Etnografico per lo studio dei costumi e delle tradizioni del nostro popolo, raccogliendovi il materiale documentario necessario per rappresentare e conoscere la struttura e l’evoluzione della civiltà da cui proveniamo;

c)     attualizzare questo grande patrimonio, individuando inoltre dei percorsi naturalistici che evidenziano le nostre ricchezze artistiche e rurali insieme con le bellezze paesaggistiche e le particolarità botaniche di grande rilievo esistenti nel nostro territorio.

Fin dalla prima veillà è stato allestito all’interno della manifestazione uno spazio etnografico con la proiezione di filmati sugli antichi mestieri realizzati da A.Impérial nei primi anni ‘70.

Nel 1994 fu proiettato il programma di diapositive Passé-Présent , realizzato da una équipe di Gressan guidata da Marco Gal, e, contemporaneamente, allestita una mostra di antiche fotografie su Gressan.

In occasione della veillà 1995 il Comité ha organizzato, nello spazio previsto dalla Pro-Loco, una esposizione intitolata: Ëcoula d’eun cou a Gressan riguardantel’istituzione scolastica che nel nostro paese risale al 1700.

Nel maggio1997 il Comité ha organizzato, con il supporto logistico del Comune, la collaborazione della Regione e dell’Istituto Storico della Resistenza, l’esposizione Ten de guèra, centrata sulla partecipazione dei gressäen alle due guerre mondiali.

La mostra, corredata da video-interviste agli ex-combattenti, completata da una recita del gruppo teatrale Approche-Théâtre Ouvert, con le musiche di Giorgio Negro, ha impegnato molte risorse volontarie di Gressan; è stata ripetuta a Pila nel mese di agosto ed ha suscitato molto interesse: è stata visitata complessivamente da alcune migliaia di persone tra le quali gli allievi delle scuole di Gressan, Jovençan, Charvensod.

Nella veillà dello stesso anno è stata allestita la mostra : L’iveur d’eun ten, riguardante la vita e lo sport invernale nel nostro paese. Nel 1997 il Comité, per meglio affrontare gli impegni che lo attendono, si è organizzato in una libera Associazione alla quale tutti sono invitati a iscriversi o a collaborare fornendo oggetti, documenti, foto, idee, ecc..


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