19/11/2017

Una vetrata da salvare.


Nel mese di maggio del 1996, il rosone che si trova sulla facciata principale della chiesa ha subito dei danni rilevanti.

Le parti più delicate ed esposte della chiesa, di origine recente, poiché furono costruite negli anni 1869-1871, consacrata il 24 marzo 1878, cominciano a sentire il peso degli anni.

Il prezioso rosone, di forma circolare nel quale viene ritratto san Grato che porta in mano la testa di San Giovanni Battista, ha subito dei danni nella sua parte laterale. L’incidente, percepito come un segnale d’allarme ha permesso di salvare e di riconsiderare la bellezza dell’intera opera artistica.

In effetti, questa splendida vetrata è caratterizzata da una pittura che ne sottolinea la bellezza e la vitalità messa in rilievo dai colori brillanti. Inoltre, meritano un’attenzione particolare e dovrebbero essere restaurate anche le splendide vetrate che illuminano il coro della chiesa che ritraggono Santo Stefano, patrono della parrocchia, il Buon Pastore, Sant’Anselmo, dottore della chiesa e arcivescovo di Canterbury.

Nella “relazione della parrocchia di santo Stefano in risposta al questionario di sua eccellenza Monsignore Jean Vincent Tasseau” (1913), che si trova custodita negli archivi della parrocchia e che qui riportiamo fedelmente, leggiamo la storia del rosone della chiesa di santo Stefano “VETRATE- Le prime vetrate del coro della chiesa sono state piazzate nel mese di settembre dell’anno 1870 e hanno avuto un costo poco rilevante, soltanto 1160 franchi. Sono state prodotte a Pont-d’Aven in Francia nella fabbrica dell’abate F.Pron. Partendo da sinistra la prima vetrata rappresenta SantoStefano, la seconda il Buon Pastore, la terza Sant’Anselmo, arcivescovo di Canterbury e la quarta San Claudio arcivescovo di Besançon e superiore di M.il canonico Teppex. Le due vetrate della tribuna comprresse di telaio in ferro, vetri e griglie sono state donate dal Cavalier Blanchet, e provengono dal palazzo di Louis Fontana di Milano; sono state piazzate in occasione della festa di Ognissanti nel 1901e sono state pagate 700 franchi. Le altre vetrate, in tutto nove, compreso il rosone sulla facciata della chiesa, di tre metri di diametro, e provenienti sempre dal palazzo di Louis Fontana, hanno sostituito nel 1904 le vecchie assi forate a giorno che sono servite da finestre provvisorie per 34 anni. Sono state pagate 3300 franchi che sono diventati 3510 con le spese di piazzamento.Vedere articolo del “Duché”. Questi sono il dono di un benefattore, Sig.Duc(Vescovo di Aosta dal 1872 al 1902, proprietario del castello La Tour De Villa di Gressan), il quale non ha lasciato alla costruzione della chiesa e a altri benefattori che la presa in carico di provvedere alle spese di piazzamento.


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