19/11/2017

Sainte-Marie-Magdelaine.


La chiesa della Madeleine fu costruita nel XII secolo e dipendeva dal Capitolo della cattedrale di Aosta, il quale ne nominava i parroci. Sotto la giurisdizione della chiesa si trovava allora la parte occidentale dell’attuale territorio di Gressan. Dal XIV al XVI secolo la parrocchia della Magdelaine visse un momento di massima floridezza culturale e politica. In quei secoli (nei quali si concentravano sul suo territorio circa 150 anime raggruppate in 14 famiglie) molto importante fu la presenza dei nobili La Tour de Villa che, grazie al loro prestigio e potere, fecero ricostruire la chiesa arricchendola di nuovi affreschi Nel 1786 la parrocchia cessò di esistere in quanto tale e fu unita alla parrocchia di santo Stefano; dal quel momento in avanti la chiesa fu relegata al rango di cappella. La chiesa di Sainte-Marie-Magdelaine, meglio conosciuta come la cappella della Magdelaine, è costituita da un abside e un campanile in puro stile romanico del XII secolo, sorretto da un caratteristico sperone, entrato a far parte della composizione da almeno due secoli, mentre la navata fu allungata nel 1460. La facciata della chiesa, lato ovest dell’edificio, è interamente ricoperto di affreschi, nei quali troviamo: la Messa di San Gregorio mentre gli appare il Cristo dal cui costato sprizza il sangue che va a riempire il calice posto sull’altare; San Giorgio mentre combatte il drago; il maestoso affresco raffigurante San Cristoforo in procinto di attraversare un corso d’acqua e recante sulla spalla il Bambino Gesù, e, in basso a destra, le figure di Santa Marta, S. Maria Maddalena e San Lazzaro. Questi dipinti vengono attribuiti al pittore Giacomo d’Ivrea e portano la data del 1463.

Gli affreschi dell’abside e del sottarco, che portano il nome dello stesso pittore sopraccitato, furono portati a nuova luce nel 1938, fino allora rimasero ricoperti da un intonaco di calce e cemento. La volta dell’abside è occupata per intero dalla raffigurazione del Cristo benedicente, attorniato dai simboli dei quattro evangelisti. Sulle pareti perimetrali dell’abside, sono raffigurati i dodici apostoli, e nel sottoarco, che divide il coro dalla navata, è affrescata in quattordici riquadri la leggenda di S. Maria Maddalena. Boniface de La Tour fu il generoso mecenate di queste opere d’arte. Ecco alcune delle preziose opere che appartengono alla chiesa e che oggi si trovano conservate nel museo dei tesori della cattedrale di Aosta: un magnifico crocefisso che risale al XII secolo , placato oro e recante il Cristo coronato in rilievo, ornato da pietre preziose e smalti; una statua policroma rappresentante la Madonna Mater felicis partus del XVII secolo; un grande crocifisso in legno intagliato e dipinto del XVI secolo.


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