19/11/2017

Comitato “L’Abro de feur”.


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Indirizzo:  Fraz. Pilet, 10  –  11020  GRESSAN  (Ao)
Presidente:

Il Comitato dell’Abro de feur è nato a Moline nel mese di dicembre 1994 in occasione della seconda veillà organizzata dalla Pro Loco di Gressan.

Questo comitato riprende l’azione intrapresa dal Comité de l’Envers all’inizio degli anni ’80.

Il suo manifesto di fondazione è il seguente:

“Il patrimonio culturale attesta la nostra comune eredità, il modo di vivere e di pensare dei nostri avi, vicini e lontani; è questo l’oggetto tangibile, in qualche modo vivente, delle tradizioni secolari della nostra civilisation. Oggi, viviamo in un contesto storico economicamente più ricco rispetto al passato ma, paradossalmente, povero e dispersivo a livello culturale. Stando al ritmo della nostra vita, non si riesce a trovare il tempo per riflettere e, dunque, per comprendere e valorizzare (anche dal punto di vista economico) ciò che abbiamo ereditato: il territorio ed i suoi beni. Questo tesoro che non è sufficientemente valorizzato, racchiude in sè il vero senso della storia delle genti che sono vissute sul nostro territorio. È urgente procedere ad un inventario dei beni (case rurali, oggetti, utensili di lavoro, macchine, documenti ed altro), prima che scompaiano per sempre.

 La costituzione di un centro museale, nel quale si potrebbero raccogliere, conservare e restituire a nuova vita, questi testimoni del tempo, potrebbe costituire un primo passo per meglio esplorare tutte le risorse del nostro territorio, al fine di valorizzare con dei percorsi turistico-culturali e naturalistici: si tratterà, per noi, di una presa di coscienza della nostra cultura e per il turista, del sapore della scoperta delle origini comuni. Siamo chiamati ad impegnarci per dimostrare che con la cultura materiale, sono tesori importanti quelli che abbiamo ereditato: si tratta dell’intelligenza e della sensibilità necessaria per conoscere ed amare la storia del nostro popolo.”

Partendo da questa riflessione, il Comitato de “ l’Abro de Feur” si prefigge le seguenti finalità, volte a non disperdere quanto ancora rimane di questo patrimonio:

a)     raccogliere strumenti di lavoro, oggetti di uso comune, strumenti musicali, scritti, fotografie, testimonianze di vita quotidiana  e quant’altro sia utile a ricostruire la nostra storia;

b)     collaborare con l’Amministrazione comunale alla realizzazione del previsto Museo Etnografico per lo studio dei costumi e delle tradizioni del nostro popolo, raccogliendovi il materiale documentario necessario per rappresentare e conoscere la struttura e l’evoluzione della civiltà da cui proveniamo;

c)     attualizzare questo grande patrimonio, individuando inoltre dei percorsi naturalistici che evidenziano le nostre ricchezze artistiche e rurali insieme con le bellezze paesaggistiche e le particolarità botaniche di grande rilievo esistenti nel nostro territorio.

Fin dalla prima veillà è stato allestito all’interno della manifestazione uno spazio etnografico con la proiezione di filmati sugli antichi mestieri realizzati da A.Impérial nei primi anni ‘70.

Nel 1994 fu proiettato il programma di diapositive Passé-Présent , realizzato da una équipe di Gressan guidata da Marco Gal, e, contemporaneamente, allestita una mostra di antiche fotografie su Gressan.

In occasione della veillà 1995 il Comité ha organizzato, nello spazio previsto dalla Pro-Loco, una esposizione intitolata: Ëcoula d’eun cou a Gressan riguardante l’istituzione scolastica che nel nostro paese risale al 1700.

Nel maggio1997 il Comité ha organizzato, con il supporto logistico del Comune, la collaborazione della Regione e dell’Istituto Storico della Resistenza, l’esposizione Ten de guèra, centrata sulla partecipazione dei gressäen alle due guerre mondiali.

La mostra, corredata da video-interviste agli ex-combattenti, completata da una recita del gruppo teatrale Approche-Théâtre Ouvert, con le musiche di Giorgio Negro, ha impegnato molte risorse volontarie di Gressan; è stata ripetuta a Pila nel mese di agosto ed ha suscitato molto interesse: è stata visitata complessivamente da alcune migliaia di persone tra le quali gli allievi delle scuole di Gressan, Jovençan, Charvensod.

Nella veillà dello stesso anno è stata allestita la mostra : L’iveur d’eun ten, riguardante la vita e lo sport invernale nel nostro paese. Nel 1997 il Comité, per meglio affrontare gli impegni che lo attendono, si è organizzato in una libera Associazione alla quale tutti sono invitati a iscriversi o a collaborare fornendo oggetti, documenti, foto, idee, ecc..


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